Altervista: lo spazio web gratis è davvero gratuito?
Sì: Altervista offre un servizio di hosting gratuito di base agli utenti registrati. Il punto da capire è che “gratis” non significa che ogni elemento del progetto sia incluso. Si può creare un sito web gratis con un indirizzo del tipo nome.altervista.org, usare HTTPS e scegliere uno dei due percorsi disponibili senza pagare un canone iniziale. Un dominio personale, una casella email e alcune espansioni delle risorse sono invece servizi separati.
La scelta importante arriva subito: WordPress gestito oppure hosting con file manager. Cambiano il livello di controllo, le risorse dichiarate e il lavoro tecnico richiesto. Prima di registrarsi conviene quindi decidere se l’obiettivo è scrivere e pubblicare con WordPress oppure gestire direttamente file, database e applicazioni.
WordPress gestito o file manager: le differenze
La tabella ufficiale dei due hosting mette in evidenza una divisione netta.
| Caratteristica | WordPress gestito | Hosting con file manager |
|---|---|---|
| Avvio | WordPress già installato | File e applicazioni da gestire |
| Spazio e traffico | Dichiarati illimitati da Altervista | 3 GB e 30 GB al mese |
| Accesso ai file | FTP limitato a wp-content | File manager, FTP e phpMyAdmin |
| Uso ideale | Blog e siti editoriali WordPress | HTML, PHP e CMS configurati dall’utente |
| Pubblicità | Pilota automatico disponibile | Codici da inserire manualmente |
| Supporto | Gruppo dedicato e formazione | Forum con assistenza best effort |
WordPress gestito per concentrarsi sui contenuti
Questa soluzione parte con WordPress già pronto. Altervista cura componenti della piattaforma come l’ambiente PHP, il certificato, la cache e alcuni strumenti di backup; l’utente può lavorare su temi, plugin, pagine e articoli. Nelle caratteristiche del WordPress gestito, spazio SSD e traffico sono presentati come illimitati.
“Illimitato” va letto come una specifica commerciale del fornitore, non come una garanzia che annulla le condizioni del servizio. Resta inoltre necessario amministrare con attenzione plugin, account, contenuti, privacy e copie dei dati. L’accesso FTP è disponibile per wp-content, quindi è utile per media e personalizzazioni, ma non equivale al controllo completo dell’intero spazio server.
È il percorso più lineare per chi vuole un blog, una rivista online o un piccolo sito informativo e non desidera configurare manualmente il CMS.
File manager per avere più controllo
L’hosting con file manager è rivolto a chi vuole caricare pagine HTML, lavorare con PHP, amministrare il database o installare autonomamente un CMS compatibile. Include accesso completo tramite file manager e FTP, oltre a phpMyAdmin. La maggiore libertà comporta però più responsabilità: installazione, configurazione, aggiornamenti e compatibilità dipendono in misura maggiore da chi gestisce il sito.
Il piano parte da 3 GB di spazio SSD e 30 GB di traffico mensile. Altervista indica che le risorse possono essere ampliate a pagamento quando necessario. Per un sito statico, una pagina personale o un progetto didattico possono bastare a lungo; un archivio ricco di immagini, download o picchi di visite richiede invece un controllo periodico dei consumi.
Come creare un sito gratis con Altervista
La registrazione richiede un nome utente, che diventa anche parte dell’indirizzo gratuito. Nel percorso di attivazione si sceglie il tipo di hosting. È meglio basarsi sull’uso previsto, non soltanto sull’idea che una soluzione sia “più potente”.
- Scegli WordPress gestito se pubblicherai soprattutto articoli e pagine e vuoi ridurre le operazioni tecniche.
- Scegli file manager se possiedi già un sito HTML, vuoi controllare la struttura dei file o configurare personalmente un’applicazione.
Prima di aggiungere temi, plugin o librerie, prepara anche una struttura essenziale: homepage, pagina informativa, contatti e privacy. Partire leggeri rende più semplice capire quante risorse servono davvero.
Dominio, email e HTTPS: cosa è compreso
L’indirizzo gratuito è un dominio di terzo livello, per esempio progetto.altervista.org. È sufficiente per sperimentare, pubblicare un portfolio iniziale o verificare l’interesse verso un’idea. Per un’attività riconoscibile, un indirizzo come progetto.it o progetto.com risulta però più autonomo e facile da comunicare.
Al 24 agosto 2026, Altervista proponeva domini di secondo livello a partire da 1,58 euro al mese più IVA. È un prezzo di partenza: estensione, durata e rinnovo possono cambiare, quindi il totale va controllato nel pannello prima dell’acquisto. Se vuoi capire cosa accade dietro record, nameserver e propagazione, la guida a Cloudflare DNS aiuta a leggere queste scelte con maggiore consapevolezza.
La casella email non fa parte dell’hosting gratuito. Al 24 agosto 2026, il servizio pubblicizzato comprendeva webmail, accesso IMAP/POP3, 5 GB e alias, partiva da 0,75 euro al mese più IVA ed era acquistabile soltanto con un dominio di secondo livello attivo. Chi desidera fin dall’inizio sito, dominio ed email professionale dovrebbe quindi confrontare il costo complessivo, non solo il prezzo dell’hosting.
HTTPS è invece indicato come gratuito in entrambe le soluzioni. Nel WordPress gestito il certificato Let’s Encrypt viene presentato come già attivo e configurato.
Pubblicità e guadagni: opzionali, non automatici
Altervista non impone banner sulle pagine del sito. La monetizzazione è una scelta dell’utente: nel WordPress gestito il Pilota automatico può predisporre gli spazi pubblicitari, mentre nel file manager i codici vanno inseriti manualmente.
La libertà non è però assoluta. Le Condizioni Generali di Altervista limitano l’uso di circuiti pubblicitari, sponsorizzazioni e altre fonti di monetizzazione esterne senza autorizzazione; Google AdSense è previsto tramite l’associazione effettuata nel pannello Altervista. Formati, tariffe, idoneità del traffico e revenue sharing possono cambiare. Per questo non è serio stimare un guadagno soltanto dal numero di visite, né considerare la pubblicità una rendita garantita.
Backup e assistenza: dove resta la responsabilità
WordPress gestito include la “Macchina del Tempo”, che crea copie in determinate circostanze, mentre alcune pianificazioni ricorrenti sono a pagamento. Il file manager dispone di un proprio strumento di backup. In entrambi i casi, le condizioni attribuiscono all’utente la responsabilità di conservare copie aggiornate dei contenuti e del database. Una copia esterna, verificata e separata dall’hosting, resta quindi una buona abitudine.
Anche l’assistenza cambia. Il WordPress gestito è accompagnato da un gruppo dedicato e materiali formativi; per il file manager Altervista indica supporto best effort tramite forum. Nessuno dei due va presentato come un servizio con intervento garantito entro tempi precisi. Se un progetto commerciale richiede SLA, canali prioritari o email inclusa, ha senso valutare un hosting tradizionale: la nostra recensione di Keliweb offre un altro punto di riferimento italiano.
Quando conviene l’hosting gratuito Altervista
Altervista è una scelta particolarmente sensata per un primo blog, un sito personale, un progetto scolastico, una prova editoriale o una piccola presenza online con budget minimo. Lo spazio web gratis e il sottodominio permettono di partire senza acquistare subito un nome; WordPress gestito riduce le decisioni tecniche, mentre il file manager lascia spazio a chi vuole imparare lavorando direttamente sul codice.
È meno convincente quando dominio ed email professionale sono requisiti immediati, quando il progetto dipende da configurazioni server specifiche o quando servono garanzie contrattuali di assistenza e disponibilità. In questi casi gli extra possono ridurre il vantaggio economico e la priorità diventa la prevedibilità del servizio.
Verdetto: scegli in base al lavoro che vuoi gestire
Per pubblicare contenuti in WordPress senza canone, scegli WordPress gestito. Offre il percorso più semplice e Altervista dichiara spazio e traffico illimitati, pur mantenendo limiti di accesso ai file e responsabilità in capo al proprietario del sito.
Per caricare HTML, usare un CMS diverso o controllare file e database, scegli il file manager. Accetta però il tetto iniziale di 3 GB e 30 GB mensili e il maggiore impegno tecnico.
Il verdetto finale è netto: Altervista è un buon punto di partenza gratuito, non un pacchetto professionale completo a costo zero. Se il sottodominio è sufficiente e il progetto rientra in uno dei due profili, il valore è concreto. Se servono da subito dominio, email, risorse espanse o supporto garantito, conviene calcolare gli extra e confrontare un piano a pagamento prima di costruire il sito.
